Stamattina al risveglio mi squilla il telefono... Un messaggio!
Il primo pensiero durato circa un nanosecondo è stato che, per qualche strano motivo, qualche ammiratrice si fosse ricordata di quanto sono carino e simpatico.... ma in realtà non ci credevo neanch'io...
Era mia madre, questo il testo:
Si chiama Giovanni.... E' bellissimo.
Due occhi neri e profondi che ti guardano curiosi. Una bocca splendida che sembra dipinta ed una pelle nera come l'ebano della sua terra. La Somalia.
Ne sono innamorata e tutti i giorni ci vediamo. Io lo stringo fra le mie braccia e lo guardo come facevo con te.
3 kg e 780 grammi di tenerezza africana, rifiutato dalla sua mamma perché violentata.
E' nato solo tre giorni fà...... Ma lo ricorderò per sempre. Mami.
A monte dell'infinita dolcezza di mia madre...
Si pensa all'evoluzione umana, al XI secolo come una sorta di protezione.
Al nostro paese di provincia come quasi garanzia di una vita sicura in cui si è amati e si viene amati.
Alla famiglia....
Bombardati ed assuefatti da notizie di morte, violenza, guerra e dolore, chiudiamo spesso gli occhi, ignorando coloro che soffrono perchè non direttamente coinvolti, al di fuori, loro, dal recinto che ci siamo costruiti.
Diveniamo individualisti riparandoci dietro le nostre paure e sofferenze passate, timorosi che un nuovo elemento possa nuocere alla nostra serenità, che possa in qualche modo rovinare e sicuramente incidere quell'equilibro da noi guadagnato con così tanta fatica....
Come suonerebbe ora la frase "Tutto il mondo è paese"?
Buona fortuna Giovanni.

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